a saluzzo con Ezio Mauro    29/09/2008
Occasione persa

Non c’era molta gente sabato sera nel cortile della Castiglia ad assistere alla lettura del reportage di Ezio Mauro "Col ferro e col fuoco" che racconta la tragica morte dei sette operai Thyssen di Torino. Ma c’è stato un assente ancora più evidente. È mancata l’umanità. Si respirava un’aria di freddezza, di tecnicismo che urtava.


Mi sembra si sia sbagliato l’approccio. Troppa politica nelle parole del consigliere che ha introdotto, troppa polemica in quelle del sindaco di Fossano e del presidente del Comitato vittime del Molino Cordero, troppa autoassoluzione in quelle del professore di medicina del lavoro. Troppo poca umanità. Si è trascurato il dramma umano, che pure urlava da solo nelle parole del reportage lette con passione e professionalità dagli attori del Teatro del Marchesato, per dare spazio a tutto il resto. Giusto la rabbia di uno dei colleghi dei sette operai morti a Torino ha riportato un po’ d’attenzione sulle persone.


Occasioni come queste sono fatte per riflettere sui problemi, per suscitare attenzione e mantenere alta la coscienza individuale e collettiva. Ma non possiamo mai dimenticare che le vittime sono delle persone, con le loro vite, le loro famiglie, i loro affetti, le loro ansie. Ce l’hanno ricordato le lacrime sommesse, discrete e invisibili ai più di una parente delle vittime fossanesi. Hanno superato con la loro umanità tutti i discorsi della serata.


mario banchio

 
 
incontro del 18 settembre:aggiornamenti    29/09/2008
Fossano: tragedia Molino Cordero, ultimi aggiornamenti

Giovedì 18 Settembre si è svolto , presso il salone conferenze dell'Hotel Giardino dei Tigli di Cussanio,l'incontro fortemente voluto dall'associazione 16 Luglio 2007:per non dimenticare, con il Dott.Marco Demarchi nominato dal tribunale di Cuneo in qualità di curatore fallimentare della Molino Cordero S.p.a, l'avvocato Manfredi, e il dott.Pollone funzionario del ramo grandi danni della Fondiaria Sai di Torino.
Alla presenza di un discreto numero di cittadini, tra cui i famigliari delle vittime, dipendenti della ex Cordero che attendono ancora la liquidazione del tfr, e molti abitanti di Via Paglieri,Via Marene e Via Torino che hanno subito i danni materiali dovuti all'esplosione.
I curatore fallimentare Dott.Demarchi ha spiegato in modo semplice i meccanismi del procedimento fallimentare e l'iter per i risarcimenti.
Con estrema sorpresa e soddisfazione da parte dell'Associazione, che da sempre si è battuta per questo, il Dott.Guido Pollone ha annunciato di aver firmato e consegnato al curatore fallimentare la lettera di quietanza nella quale la Sai si impegna a versare l'intero massimale assicurativo della RCO, la polizza per la responsabilità civile nei confronti dei dipendenti che ammonta a 2.milioni e 600.mila euro che dopo l'iter fallimentare sarebbe ripartito fra le famiglie di Mario Ricca,Massimiliano Manuello,Valerio Anchino e Marino Barale.
Antonio Cavicchioli , non essendo dipendente dell'azienda dovrebbe però essere risarcito attraverso una seconda polizza per danni a terzi anch'essa della stessa consistenza della prima.
Essendo compito del curatore quelo di accertare il quadro della massa dei creditori e dell'attivo per poi passare alla liquidazione è opportuno che chi ha subito i danni faccia domanda di ammissione al passivo in tempi brevi allegando preventivi e fatture che comprovino il valore del danno.
Era presente anche il Consigliere Comunale Bernardino Tortone componente della commissione vigilanza costituita dal Comune di fossano in occasione della tragedia.
"Devo dire che sono molto soddisfatto della serata - ha dichiarato il Presidente della 16 Luglio Paolo Costamagna he promotore della serata- per la disponibilità degli interlocutori e il risultato ottenuto. Ringrazio ovviamente il consigliere comunale Bernardino Tortone che segue con grande cuore la vicenda . Tuttavia è da precisare che la messa a disposizion dei massimali assicurativi della polizza RCO non vuol dire che tali somme saranno presto in possesso delle famiglie ma sono in mano al curatore fallimentare che le farà confluire nella massa attiva dell'azienda che servirà a liquidare i creditori. La positività dell'azione dell'Assicurazione Sai (che ringrazio per la sensibilità dimostrata, accelerando le pratiche di quietanza)stà nel rendere piu' agile il lavoro del curatore fallimentare. Questa è la procedura imposta dalla legge che già il 6 Giugno denunciava questo ai parlamentari e politici cuneesi, affinchè i massimali assicurativi , venissero
estraniati dalla massa attiva di un fallimento ma venissero liquidati ai diretti interessati.Per questo ci batteremo perchè i politici devono ancora presentare degli emendamenti in merito per far si che quel che è successo a fossano non capiti più
altrove. Ora ci appelliamo al Dott.Demarchi e al giudice fallimentare affinchè possa accellerare le pratiche per il risarcimento almeno delle vittime. Alla presenza delle parti sociali Farina per la Cgl e Ghirardi per la Cisl si è arrivati ad un accordo sul pagamento del trttamento di fine rapporto per i 5 lavoratori non ancora liquidati.Come associazione ci siamo impegnati a raccogliere
le domande di ammissione al passivo con relativa documentazione per poi consegnarle al curatore fallimentare . Altra cosa importante suggerita sarebbe quella di consultare un legale unico per
tutte le persone danneggiate che segua le pratiche in modo da alleviare in modo significavivo gli oneri legali che ogni famiglia dovrebbe assumersi. In ultimo vorrei dire agli abitanti di Borgo Marene che capisco il disagio che provano nel vedere tutti i giorni le macerie del Mulino sia dal punto di vista estetico che, molto piu' importante, dal punto di vista emotivo pero' mi permetto di
condannare, ed è la prima volta che mi vergogno di essere fossanese,apertamente l'espressione di un'abitante di via Paglieri il quale prendendo la parola ha usato dei termini non opportuni dicendo che ,"quel camion gli faceva schivo". Ora quel camion è il simbolo della tragedia ed è sempre traumatico vederlo perchè ci ricorda la prima vittima della tragedia. Chiedo che questa persona rifletta sul dolore che ha provocato nei riguardi di chi conosceva e voleva bene a Mario Ricca e ai suoi quattro compagni di sventura e
moderare i termini. Certo ,il sito del Mulino non è un bel vedere dal punto di vista emotivo ma essendo a disposizione della magistratura potrà magari dirci ancora qualcosa sulle ragioni
di quel che è successo.E la giustizia,il suo valore intrinseco che reclamano 5 morti credo valga di piu' dello scandalo delle macerie che quando sarà ora verranno rimosse:e scusate se credo ancora nei valori!!!!."



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far chiarezza sui procedimenti assicurativi    29/09/2008
Giovedì 18 settembre previsto un incontro aperto a tutti i fossanesi

 

Fossano - 18 settembre 2008, ore 21, Hotel “Giardino dei Tigli” di Cussanio. Un appuntamento che può essere evidenziato in rosso sulla pagina del libro del “Molino Cordero”. In tale data l’associazione “16 luglio: per non dimenticare”, nata dopo le due esplosioni che hanno provocato la tragedia, intende informare i fossanesi sulla vicenda giudiziaria e sui tempi e modi di risarcimento alle famiglie delle vittime colpite dalla tragedia e a quelle, un centinaio, che hanno avuto danni materiali. All’incontro parteciperanno Marco De Marchi, il curatore fallimentare e Roberto Testa, responsabile della filiale di Fossano della Fondiaria Sai. È atteso anche un funzionario Sai di Torino. L’incontro è stato organizzato perché finora non si è fatta chiarezza sui procedimenti assicurativi. A livello penale la prossima udienza nei confronti di Aldo e Dario Cordero è prevista per il 14 ottobre.

 

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Livio Oggero
 
 
coprire il mulino    29/09/2008
Due esponenti della minoranza lanciano l'idea

 

Fossano - Coprire la triste visuale del Molino Cordero con dei pannelli. Questa è la proposta lanciata da Anna Mantini e Fortunato Cuzzocrea, esponenti di minoranza del Comune di Fossano, per ridare decoro alla zona della tragedia. La proposta sarebbe legata ad un concorso per le scuole superiori: l’istituto vincitore decorerebbe i pannelli con un artistico murales. La possibilità che la proposta venga accettata è legata ai costi dell’operazione. Come descritto (leggi l’articolo) la zona è in attesa di essere alienata per poter entrare nel piano regolatore residenziale. Il Molino Cordero fa parlare ancora una volta di sé, e questa volta, forse, in modo un po’ meno triste. Poco però.

 

 
 
zona residenziale al posto del mulino    29/09/2008
Questo è quanto può succedere alla luce del piano regolatore

 

Fossano - Il Molino Cordero diventerà zona residenziale. Questo è quanto può succedere alla luce del piano regolatore che prevede la rilocalizzazione di edifici adibiti ad attività lavorative, fuori dal concentrico cittadino, con la possibilità di vendere la vecchia struttura per uso residenziale. Questo provvedimento, deciso prima della disgrazia consumatasi il 16 luglio 2007, interessa anche la struttura, o quello che ne resta, del Molino, posta sotto sequestro. In attesa del nuovo probabile processo del prossimo autunno dove si discuterà la posizione dei titolari Aldo e Dario, tutto è fermo anche se una prima offerta era pervenuta dalla Cogein di Mondovì, agenzia immobiliare che aveva offerto 3 milioni e mezzo di Euro. Qualcosa sicuramente verrà fatto ma per ora Fossano continua a tenersi la ferita.

 
 
i fossanesi hanno onorato i loro caduti    29/09/2008
La popolazione ha partecipato alla commemorazione con commozione

 

Fossano - La città di Fossano si è fermata, mercoledì 16 luglio, per ricordare il primo anniversario della tragedia al Molino Cordero, che dodici mesi fa costò la vita a 5 persone: Mario Ricca, Massimiliano Manuello, Valerio Anchino, Antonio Cavicchioli e Marino Barale.
Davanti al Molino la commemorazione civile, davanti ai familiari delle vittime e ad un folto pubblico, durante la quale è stata scoperta la stele realizzata dallo scultore Paolo Serrau. La dirigente del Ministero del Lavoro Matilde Mancini ha consegnato alle vedove una targa “per non dimenticare”.
Dopo l’introduzione del presidente del Consiglio comunale Pinuccio Bellone, che ha dato lettura del messaggio trasmesso dal Presidente della Repubblica, sono intervenuti il sindaco di Fossano Francesco Balocco, il sottosegretario all’Interno Michelino Davico, l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, la presidente della Regione Mercedes Bresso, il presidente della Provincia Raffaele Costa e il presidente dell’Associazione 16 luglio Paolo Costamagna. Erano presenti le Medaglie d’Argento al Valor Civile, i primi soccorritori, Sindaci, amministratori locali, autorità militari e un folto pubblico che si è stretto attorno alle famiglie.
“La commemorazione di oggi - ha affermato il Sindaco - è un’occasione per scolpire nel cuore questa vicenda, con il dolore che reca con sé e con gli insegnamenti che da essa possiamo trarre: è un modo per ricordare le 5 vittime e per ricordare a noi stessi che siamo una comunità coesa, o perlomeno lo possiamo essere, capace di dare e di ricevere aiuto in caso di bisogno. Tante sono le parole non dette ancora sepolte nei nostri cuori: oggi, a un anno di distanza, quelle parole, quel lutto non trovano ancora modo di esprimersi, se non attraverso questi 5 nomi di concittadini, amici, fratelli, compagni di vita. Cinque nomi che ci interpellano per farci carico di quel fardello di violenza e di morte, ma anche di volontà di riscatto e di rinascita, che - lo sentiamo nel profondo - dobbiamo ai loro figli, alle loro famiglie, alla loro e nostra città, a tutti noi”.
A seguire, la funzione religiosa celebrata dal vescovo Giuseppe Cavallotto nella Cattedrale di Fossano. Quindi, la consegna delle borse di studio ai figli delle vittime da parte dell’Associazione Granaria di Torino e, in serata, nella Palestra dei Salesiani, la rappresentazione teatrale “Col sudore della fronte” a cura dell’associazione “Mascateatrale”.

 

 
 
commemorazione nell'anniversario della tragedia    29/09/2008
Fossano ricorda la tragedia rendendo onore alle cinque vittime

 

Fossano - Un suono come di bomba, sordo, micidiale e spaventoso. Un fumo nero dall’odore acre, le urla, lo spavento, la morte. Ieri, 16 luglio 2007. Oggi, 16 luglio 2008. Un anno, il primo, vissuto nel ricordo di quel tragico incidente al Molino Cordero, costato la vita a cinque lavoratori, una vita strappata alle famiglie da un’esplosione assurda, che ha lasciato i segni su una città, Fossano, che non dimentica. Mario Ricca, Valerio Anchino, Massimiliano Manuello, Mario Barale e Antonio Cavicchioli continuano a vivere nel ricordo delle loro famiglie. Mogli rimaste vedove, figli rimasti privi di padre, vivono nell’amarezza e nella rabbia di vedere come non sia ancora stata fatta giustizia. Per ora nessun risarcimento (i soldi della Regione sono pronti ma non ancora consegnati) e coperture assicurative arrivati. E il Molino è là, ancora piegato su se stesso, sventrato da una fiamma che ne ha decretato il fallimento e il marchio indelebile di luogo maledetto. Ma Fossano non dimentica. Oggi, a partire dalle ore 17 la cerimonia del ricordo sarà sobria e composta: la commemorazione civile con l’intervento delle autorità, l’inaugurazione della stele per le vittime realizzata dallo scultore fossanese Paolo Serrau, la corona di alloro e l’esecuzione del Silenzio, la Santa Messa nella Cattedrale e la rappresentazione teatrale intitolata “Con il sudore della fronte”, scritta e diretta da Antonio Martorello. In una sera passeranno nei cuori dei presenti tante emozioni, quelle emozioni che non si dovrebbero mai provare nella vita perché nate da episodi troppo forti per la natura umana. Ma Fossano c’è, e non dimentica, e non dimenticherà mai!

 

 
 
sottosegretario davico a fossano    29/09/2008
Fossano: il sen. Michelino Davico presente alla commemorazione per il Molino Cordero


 

Fossano - Il Sottosegretario del Ministero dell’Interno Sen. Michelino Davico parteciperà il 16 luglio alle ore 17 a Fossano (Cn) alla Commemorazione civile del primo anniversario relativo all’incidente al Molino Cordero.
Il Senatore Davico sarà presente per stare vicino alle famiglie delle vittime.
Si è attivato, altresì, per l’immediato riconoscimento delle Stelle al Merito alla Memoria da parte dello Stato.

 

 
 
medaglie d'argento ai vigili    29/09/2008
Consegnate dal Prefetto di Cuneo le medaglie d'argento ai due vigili urbani

 

Fossano - 16 luglio. Per la città di Fossano si sta avvicinando una data molto triste che ha lasciato un segno profondo sulle pagine della storia della città. Un anno fa si consumava la tragedia: l’incendio al Molino Cordero. Nella tristezza del ricordo delle cinque vittime c’è un barlume di luce, testimoniato dalla medaglia d’argento consegnata dal prefetto di Cuneo, Bruno D’Alfonso, ai primi soccorritori. Si tratta di Lorenzo Sampò, istruttore della Polizia locale, in forze ai Vigili Urbani di Fossano da 16 anni, e dell'agente Andrea Deganello che da due anni presta il suo servizio con dedizione. Alla cerimonia, svolta in Prefettura, erano presenti il sindaco di Fossano, Francesco Balocco, il segretario comunale Laura Fenoglio, il comandante del Corpo di polizia locale dell'Unione del Fossanese, Guido Fiorito, i genitori e la fidanzata di Deganello. I due “eroi” non vogliono essere considerati tali perché sostengono di aver fatto solo il loro dovere: un pensiero che li rende ricchi di umanità. A breve verranno consegnate le medaglie d’argento anche ai quattro Carabinieri di Fossano che hanno aiutato i due Vigili Urbani in quell’inferno.

 

 
 
medaglie d'argento ai vigili    29/09/2008
Consegnate dal Prefetto di Cuneo le medaglie d'argento ai due vigili urbani

 

Fossano - 16 luglio. Per la città di Fossano si sta avvicinando una data molto triste che ha lasciato un segno profondo sulle pagine della storia della città. Un anno fa si consumava la tragedia: l’incendio al Molino Cordero. Nella tristezza del ricordo delle cinque vittime c’è un barlume di luce, testimoniato dalla medaglia d’argento consegnata dal prefetto di Cuneo, Bruno D’Alfonso, ai primi soccorritori. Si tratta di Lorenzo Sampò, istruttore della Polizia locale, in forze ai Vigili Urbani di Fossano da 16 anni, e dell'agente Andrea Deganello che da due anni presta il suo servizio con dedizione. Alla cerimonia, svolta in Prefettura, erano presenti il sindaco di Fossano, Francesco Balocco, il segretario comunale Laura Fenoglio, il comandante del Corpo di polizia locale dell'Unione del Fossanese, Guido Fiorito, i genitori e la fidanzata di Deganello. I due “eroi” non vogliono essere considerati tali perché sostengono di aver fatto solo il loro dovere: un pensiero che li rende ricchi di umanità. A breve verranno consegnate le medaglie d’argento anche ai quattro Carabinieri di Fossano che hanno aiutato i due Vigili Urbani in quell’inferno.

 

 
 
la tragedia a buona domenica    29/09/2008
Toccante intervento della moglie e della figlia di Antonio Cavicchioli

 

Fossano - Graziella Bertolino, moglie di Antonio Cavicchioli, la quinta vittima dell’esplosione al Molino Cordero di Fossano (vedi articoli correlati, ndr), ieri è stata ospite della trasmissione "Buona Domenica", in onda su Canale 5 dedicata al "Lavoro Assassino".
«La morte di Antonio poteva essere evitata?» è stata una delle domande di Paola Perego, conduttrice del programma. «Da quanto emerge dalle indagini pare di sì – ha risposto Graziella – anche se io non ho le competenze e le conoscenze per interpretare con precisione tutti i rilievi. Che stanno proseguendo: non riesco a capire perchè nel dramma della Thyssen a Torino le indagini si siano già concluse e gli indennizzi alle famiglie siano già arrivati, mentre noi restiamo nel limbo».
In studio anche la figlia Francesca, 22 anni: «Non auguro a nessuno di soffrire come mio padre; non nutro vendette, nè rancori. Ho avuto l’onore di avere un grande papà, che mi ha amata tanto. E ogni giorno è con me».
I riflettori televisivi si sono accesi nuovamente sulla tragedia del Molino Cordero in seguito al mancato conferimento delle Stelle al Merito ( e di ogni riferimento durante il discorso) nella cerimonia di Stato lo scorso Primo Maggio. Sull'argomento anche uno speciale de Il punto sull'emittente cuneese TeleGranda.

 

 
 
ordine del giorno in regione    29/09/2008
Presentato un Ordine del Giorno in Regione

 

Fossano - In merito al mancato conferimento delle stelle al merito per le vittime del Molino Corsero durante la cerimonia del 1° maggio, i consiglieri regionali Elio ROSTAGNO e Giorgio FERRARIS (Partito Democratico) dichiarano quanto segue:

"In molti era già diffusa la sensazione che non fosse stata riconosciuta pari dignità alle vittime di incidenti di uguale drammatica importanza. L?invito a Roma per presenziare il 1 maggio alla inaugurazione del monumento dedicato alle ?morti bianche? pareva frutto di un ravvedimento delle Istituzioni. Il tutto, invece, si è trasformato in una drammatica beffa. Ci sentiamo umiliati e vogliamo esprimere la nostra solidarietà a quanti sono coinvolti da questa amarezza, in particolare alla Signora Giovanna Ricca, alle altre vedove dei caduti sul lavoro al Molino Cordero, agli orfani ed ai parenti e a Paolo Costamagna in rappresentanza dell?Associazione 16 luglio 2007: per non dimenticare.
Abbiamo presentato in Consiglio Regionale, come primi firmatari ma con l?adesione di molti altri colleghi, un Ordine del Giorno con il quale si chiede alla Presidente della Regione di attivarsi al fine di ottenere dalla Presidenza della Repubblica pari dignità di trattamento per i cinque morti del Molino Cordero come per i sette morti della ThyssenKrupp, tramite il conferimento delle stelle al merito in memoria dei caduti sul lavoro.
Ricordiamo, peraltro, che il 21 dicembre scorso il Consiglio regionale approvava la legge che istituisce un Fondo di solidarietà per le vittime degli incidenti sul lavoro: tale legge è stata votata con retroattività dal 1 gennaio 2007, proprio in riconoscimento della drammaticità del caso di Fossano. Il Bilancio 2008, oggetto di discussione in Consiglio in questi giorni, stanzia un milione di euro a favore di tale fondo"

 
 
offesi dal silenzio dello stato    29/09/2008
Il Sindaco di Fossano sul mancato conferimento della Stella al Merito del Lavoro ai familiari delle vittime del Molino Cordero

 

Fossano - Il sindaco di Fossano Francesco Balocco ha appreso con stupore e amarezza dell’increscioso episodio occorso alla delegazione fossanese, che giovedì 1° maggio si è recata - su invito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - alla Festa del Lavoro a Roma per portare la voce dei familiari delle vittime della tragedia al Molino Cordero: l’incidente che il 16 luglio 2007 aprì gli occhi al Paese sulla tragedia delle morti bianche. Non solo, infatti, non sono state concesse le stelle al merito del lavoro alla memoria, ma non è stata citata, nemmeno di striscio, la vicenda fossanese, “rendendo davvero un pessimo servizio - commenta il Primo Cittadino - alla causa che si voleva perorare e offendendo la sensibilità della vedova Ricca e del figlio Rudy, che si sono sobbarcati due voli in aereo, a loro spese, insieme al presidente dell’associazione “16 luglio” Paolo Costamagna, pur di vedere onorata la figura del marito e del padre, prima vittima di quel terribile incidente che rimarrà a lungo nella memoria collettiva della comunità fossanese”.
“La dimenticanza protocollare - prosegue il Sindaco - potrà magari anche avere ragioni plausibili, ma si va ad aggiungere ad un rosario di disattenzioni da parte delle Istituzioni statali francamente non più tollerabile. Come ho già affermato più volte, noi fossanesi - da buoni piemontesi - ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto ugualmente tutto da soli, senza curarci dell’assenza dello Stato, sebbene feriti dall’atteggiamento delle due banche che hanno affossato il Molino Cordero. Le raccolte fondi hanno fruttato circa 200.000 euro, le emergenze familiari (specie per i figli minori delle famiglie coinvolte) sono state superate con l’aiuto di tutti, i dipendenti rimasti senza lavoro hanno trovato una nuova occupazione grazie anche alla buona tenuta del tessuto economico e imprenditoriale. Ora, però la pazienza ha superato il limite. Paolo Costamagna ci dice che l’ex ministro Damiano (che - lo ricordiamo - ai tempi dell’incidente non si degnò di spedire nemmeno un telegramma) avrebbe intenzione di passare a Fossano nei prossimi giorni. La risposta più spontanea è: ‘non venga a Fossano… vada a quel paese’”.

 
 
L'urlo nel silenzio    18/04/2008
domenica 06 aprile 2008, 07:31
  

Fossano (Cuneo) - Caro presidente Napolitano, mi rivolgo al padre di tutti quanti gli italiani, come giustamente ami raccontarti. Mi rivolgo al padre severo e autorevole, ma sensibile e compassionevole. Soprattutto, mi rivolgo al padre che rivendica orgogliosamente di non avere figli e figliastri. Ho qui vicino a me, nel centro di Fossano, un giovane uomo di 38 anni. Il suo nome è Paolo Costamagna. Dovrebbe dirti qualcosa, tutto sommato, perché la sua firma compare in fondo a una lettera accorata che ancora aspetta una tua risposta, o anche solo un «crepa».

Te l'ha scritta nello scorso autunno, non certo per pietire vantaggi personali, ma per sottoporti la storia di cinque suoi coetanei, cinque quarantenni italiani, giovani mariti e padri di famiglia, saltati per aria in un torrido pomeriggio di luglio, non in una fonderia o in una fabbrica di botti, ma in un vecchio mulino che da mezzo secolo produce farine. Si chiama Molino Cordero, dice niente questo nome? Per un misterioso e inspiegabile gioco del destino, la tragedia avviene diversi mesi prima del caso Thyssen, ma ne ricalca atrocemente i contorni. Lavoratori che mandano avanti la famiglia sudandosi il milione e tre di stipendio. Lavoratori amici tra loro, formando come una famiglia supplementare (in tutto sono ventidue: per fortuna, nel giorno fatale, diversi sono in ferie e altri stanno dentro gli uffici). Lavoratori che in un attimo vengono investiti dal botto atomico del Molino, lavoratori che corrono fuori dalle fiamme sfigurati per le ustioni. Lavoratori che poi, purtroppo, tornano al Creatore in ordine sparso, a uno a uno, con decessi e funerali diluiti nel giro di settimane, seminando strazio e pianti nei diversi villaggi del circondario…

Sì, sembra un anticipo esemplare della tragedia Thyssen. Tutto uguale, lungo una Via crucis di giovani vedove e piccoli orfani. A essere ben diverso, a scatenare un dolore più tossico, è il seguito. Per gli eroi Thyssen, cortei e interrogazioni parlamentari, Porte a porte e indignazioni, sottoscrizioni e documentari. Per Fossano, amnesia generale. Fossano dove, Fossano cosa? Mentre guardiamo il caseggiato del Mulino Cordero sventrato per metà, come colpito da un razzo intelligente durante la Guerra del Golfo, il giovane signore che ti ha scritto e che ancora aspetta una risposta scuote il capo. Caro presidente, vedessi il suo garbo, la sua compostezza, la sua dignità. Questo italiano è molto lontano dagli sguaiati connazionali che si collegano in diretta dalle piazze di mezza Italia, lanciando insulti ai politici e mandando al diavolo lo Stato. Tu pensa: lui, dello Stato e delle istituzioni, parla con riconoscenza. «La Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte non hanno abbandonato Fossano. Dobbiamo solo dire grazie...».

 

 

 
 
5 mila euro per i famigliari    18/04/2008

Fossano: 5.000 euro per familiari vittime Cordero
Cronaca - Societa'
Domenica 6 Aprile 2008

 

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La Provincia di Cuneo ha versato 5.000 euro sul fondo della Caritas diocesana destinandoli ai familiari delle vittime del Molino Cordero.

Lo stanziamento della Provincia, deliberato mercoledì 26 marzo, si aggiunge alla somma già raccolta e consegnata a inizio dicembre e ai versamenti successivi (tra cui quello di 20.000 euro dell'Unione Industriale di Cuneo) che sono continuati a confluire sul conto corrente aperto presso la sede centrale della Cassa di Risparmio di Fossano. Il ricavato della seconda tranche della raccolta fondi verrà consegnato alle famiglie nelle prossime settimane.

 "Nel ringraziare la Provincia per la sensibilità dimostrata - commenta l'assessore ai Servizi sociali Maurizio Bergia - ricordo che la raccolta fondi è ancora aperta e che chiunque può contribuirvi versando una somma sul conto corrente n. 1512294 intestato alla Caritas diocesana con la causale 'solidarietà familiari vittime Molino Cordero'.

Il fondo è aperto anche a chi vuole dare il proprio contributo a beneficio delle persone bisognose che, per altri motivi, si trovano in condizioni di grave difficoltà economiche. In questo caso, la causale è 'Fondo Emergenze Sociali'".

 

 

 
 
dichiarato fallimento per la società Molino Cordero    18/04/2008
Fossano: dichiarato fallimento per la società Molino Cordero

E’ fallita la società ‘Molino Cordero’ di Fossano, proprio quella dove, il 16 luglio dello scorso anno, a causa di un’esplosione, morirono cinque persone. La famiglia Cordero, per permettere anche il risarcimento alle famiglie delle vittime, aveva chiesto ai creditori comprensione e tempo. Richiesta però non accolta dalla controparte, con relativa dichiarazione di fallimento. Curatore fallimentare è stato nominato Marco Luca Demarchi di Cuneo.

 

 

 
 
Toselli a favore delle Famiglie delle vittime    18/04/2008

Il consigliere regionale prende posizione a favore delle vittime del lavoro

 Fossano - Il fallimento del Molino Cordero rende ancora più necessario che la Regione acceleri i tempi per il fondo a favore dei familiari delle vittime. Lo sostiene Pietro Francesco Toselli, consigliere regionale di Forza Italia, che già a febbraio aveva presentato un’interrogazione alla Giunta Bresso, a cui non è ancora stata data riposta.
“Ho nuovamente sollecitato la Giunta a intervenire – dice Toselli – perché alle rassicurazioni dell’assessore Migliasso non è seguita alcuna iniziativa concreta. In sostanza, la Giunta deve approvare un atto in cui stabilisce le modalità per accedere ai fondi previsti dalla legge regionale 25 del dicembre 2007, che il Consiglio aveva approvato all’unanimità. Senza questo atto, non è possibile utilizzare la somma stanziata per i familiari delle vittime di incidenti sul lavoro, verificatisi a partire dal gennaio 2007, che è di un milione di euro”.
L’esponente azzurro sottolinea la necessità di procedere tempestivamente per il caso del Molino Cordero di Fossano “ancor più dopo che si è verificato il fallimento dell’azienda, che comporterà inevitabili ritardi nel risarcimento delle vittime. Dunque, l’iniziativa della Regione, a fianco delle lodevoli iniziative benefiche avviate da più parti, costituisce la prospettiva più ravvicinata. Naturalmente se la Giunta saprà procedere con celerità, come ha fatto ad esempio la Provincia di Cuneo, che ha già stanziato una somma allo scopo”.

 

 

 
 
mostra benefic    18/04/2008

Fossano - Il 16 luglio 2007 un tremendo scoppio distruggeva il Mulino Cordero provocando la morte di 5 suoi addetti: Valerio Anchino, Mario Ricca, Marino Barale, Antonio Cavicchioli e Massimiliano Manuello, lasciando nel dolore e nell’angoscia più profonda le loro famiglie.
Il giorno successivo l’infausto evento, un gruppo di lavoratori del Molino Cordero costituiva l’“Associazione 16 Luglio 2007: per non dimenticare”, allo scopo di aiutare nell’immediato le famiglie delle vittime e far sì che il ricordo dell’evento e la memoria delle vittime non fossero dispersi con lo scorrere inesorabile degli anni.
“Per non venir meno alla nostra missione - spiega il presidente dell’Associazione Paolo Costamagna -, venerdì 14 marzo inaugureremo ‘Arte e Solidarietà’, una mostra benefica di opere di artisti presso la Chiesa di San Giovanni, in via Garibaldi, in collaborazione con il Comitato di Quartiere Borgo Vecchio, il cui ricavato (la vendita dei dipinti) servirà ad aiutare le famiglie, ma ancor di più a ricordare le cinque vittime. L'invito è stato rivolto a tutti gli artisti fossanesi, che stanno rispondendo generosamente. Ci sono già stati donati quadri da Nuccio e Gianni Mana, Giorgio Maria Marengo, Titina Alacevich, Ribè, Paola Giolito, Luciano Marengo, Imberti di Centallo, Romina Chey, Ada Perona, Elena Jachino, Flori Silvestru, Silvio Marengo, Giacomo Ballario, Paolo Soggiu, Domenica Musso, Lilli Borello, Pino Montalbano, dall’Unitre fossanese, dalla Fondazione “Silvia Dogliani, dallo Studio 13 di Alba. Tra le opere esposte vi sarà anche un disegno di Marino Barale di Robilante, morto nell’incidente del 16 luglio. Colgo l’occasione per ringraziare la squadra di pallavolo provinciale BreBanca-Lannutti, che nella partita di domenica prossima ospiterà l’“Associazione 16 Luglio 2007” con la famiglia Barale e il capitano Vijsmans, che donerà al figlio di Marino Barale la sua maglia ufficiale”.
La mostra verrà inaugurata venerdì 14 marzo alle 17 e resterà aperta venerdì dalle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 10-12 e dalle 14-20
“Siamo lieti di accogliere l’iniziativa dell’‘Associazione 16 luglio 2007: per non dimenticare’ inserendola al primo posto nella scaletta degli eventi 2008 in Borgovecchio - commenta il presidente del Comitato di Quartiere Claudio Mana -. Artisti fossanesi, e non solo, hanno risposto con grande entusiasmo all’appello del Presidente dell’Associazione e saranno presenti con le loro opere in San Giovanni. Anche il Comitato del Borgovecchio, in ricordo delle vittime ed in particolare del borgatino Antonio Cavicchioli, darà il suo contributo concreto affinché l’evento abbia il dovuto risalto. Invitiamo pertanto tutti all’inaugurazione della mostra, confidando nella partecipazione attiva dei fossanesi ‘per non dimenticare’ mai, quel triste 16 luglio 2007”.

 

 
 
La mostra Benefica    18/04/2008

Il 14 marzo l'inaugurazione di una mostra benefica

 Fossano - Il 16 luglio 2007 un tremendo scoppio distruggeva il Mulino Cordero provocando la morte di 5 suoi addetti: Valerio Anchino, Mario Ricca, Marino Barale, Antonio Cavicchioli e Massimiliano Manuello, lasciando nel dolore e nell’angoscia più profonda le loro famiglie.
Il giorno successivo l’infausto evento, un gruppo di lavoratori del Molino Cordero costituiva l’“Associazione 16 Luglio 2007: per non dimenticare”, allo scopo di aiutare nell’immediato le famiglie delle vittime e far sì che il ricordo dell’evento e la memoria delle vittime non fossero dispersi con lo scorrere inesorabile degli anni.
“Per non venir meno alla nostra missione - spiega il presidente dell’Associazione Paolo Costamagna -, venerdì 14 marzo inaugureremo ‘Arte e Solidarietà’, una mostra benefica di opere di artisti presso la Chiesa di San Giovanni, in via Garibaldi, in collaborazione con il Comitato di Quartiere Borgo Vecchio, il cui ricavato (la vendita dei dipinti) servirà ad aiutare le famiglie, ma ancor di più a ricordare le cinque vittime. L'invito è stato rivolto a tutti gli artisti fossanesi, che stanno rispondendo generosamente. Ci sono già stati donati quadri da Nuccio e Gianni Mana, Giorgio Maria Marengo, Titina Alacevich, Ribè, Paola Giolito, Luciano Marengo, Imberti di Centallo, Romina Chey, Ada Perona, Elena Jachino, Flori Silvestru, Silvio Marengo, Giacomo Ballario, Paolo Soggiu, Domenica Musso, Lilli Borello, Pino Montalbano, dall’Unitre fossanese, dalla Fondazione “Silvia Dogliani, dallo Studio 13 di Alba. Tra le opere esposte vi sarà anche un disegno di Marino Barale di Robilante, morto nell’incidente del 16 luglio. Colgo l’occasione per ringraziare la squadra di pallavolo provinciale BreBanca-Lannutti, che nella partita di domenica prossima ospiterà l’“Associazione 16 Luglio 2007” con la famiglia Barale e il capitano Vijsmans, che donerà al figlio di Marino Barale la sua maglia ufficiale”.
La mostra verrà inaugurata venerdì 14 marzo alle 17 e resterà aperta venerdì dalle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 10-12 e dalle 14-20
“Siamo lieti di accogliere l’iniziativa dell’‘Associazione 16 luglio 2007: per non dimenticare’ inserendola al primo posto nella scaletta degli eventi 2008 in Borgovecchio - commenta il presidente del Comitato di Quartiere Claudio Mana -. Artisti fossanesi, e non solo, hanno risposto con grande entusiasmo all’appello del Presidente dell’Associazione e saranno presenti con le loro opere in San Giovanni. Anche il Comitato del Borgovecchio, in ricordo delle vittime ed in particolare del borgatino Antonio Cavicchioli, darà il suo contributo concreto affinché l’evento abbia il dovuto risalto. Invitiamo pertanto tutti all’inaugurazione della mostra, confidando nella partecipazione attiva dei fossanesi ‘per non dimenticare’ mai, quel triste 16 luglio 2007”.

 
 
24 mila euro per le famiglie    18/04/2008

L’Unione Industriale di Cuneo ha versato 20.000 euro

 Fossano - La sottoscrizione in favore dei familiari delle vittime del Molino Cordero prosegue senza interruzioni. Dopo la consegna dei 58.000 euro di inizio dicembre, infatti, privati cittadini e associazioni di categoria hanno continuato a versare fondi sul conto corrente aperto presso la sede centrale della Cassa di Risparmio di Fossano. La somma più ragguardevole è stata devoluta dall’Unione Industriale di Cuneo, che ha versato ben 20.000 euro, a cui si sono aggiunti altri 3.965,85 euro tra Confartigianato e altri cittadini. “L’elargizione dell’Unione Industriale - commenta il sindaco Francesco Balocco - è la testimonianza più concreta della sensibilità del mondo produttivo nei confronti di una tragedia che ha toccato il mondo del lavoro in tutte le sue componenti: dagli operai alle imprese, con le loro rappresentanze sindacali e di categoria. A nome della città di Fossano, desidero pertanto ringraziare i vertici dell’Unione Industriale, il presidente Antonio Antoniotti e il direttore Francesco Villani, entrambi molto legati alla nostra città per ragioni di vita e di lavoro”.
Chi volesse contribuire alla raccolta fondi lo può fare tramite il conto corrente n. 1512294 aperto presso la sede centrale della CRF e intestato alla Caritas diocesana con la causale “solidarietà familiari vittime Molino Cordero”. “Il Fondo emergenze sociali - conclude don Piero Ricciardi, responsabile della Caritas diocesana - è aperto anche a chi vuole dare il proprio contributo a beneficio delle persone bisognose che, per altri motivi, si trovano in condizioni di grave difficoltà economiche. Attivato due anni fa grazie al sostegno della Fondazione Crf e alla collaborazione del Comune, del Cav, del Consorzio Monviso Solidale e della San Vincenzo locale, è stato utilizzato per oltre 60 interventi, riuscendo nell’intento che ci eravamo proposti: quello di fare assistenza e non mero assistenzialismo. Per questo lanciamo un appello a tutti gli interessati a far confluire le loro offerte nel conto corrente n. 1512294, con la causale Fondo Emergenze Sociali”.

 

 
 
Una via per le vittime    18/04/2008

Proposta in consigliio comunale

 Fossano - Una strada intitolata alle vittime del Molino Cordero: è la proposta avanzata dai consiglieri di Alleanza Nazionalea Fossano.
Anna Mantini e Fortunato Cuzzocrea hanno firmato un'interrogazione che sottolinea come la città di Fossano, oltre a molti privati e associazioni, ha espresso con numerose iniziative la solidarietà alle famiglie delle vittime del grave incidente sul lavoro. "In queste circostanze - si legge nel documento- è quanto mai importante mantenere viva la memoria su quanto è accaduto, anche per evitare che, col trascorrere del tempo, ne siano sottovalutati il peso e la portata».
Sulla proposta se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale


 
 
Befana Solidale    18/04/2008


Il ricavato dello spettacolo musicale del 6 gennaio verrà devoluto

 Fossano - Mentre ancora risuonano i sette lunghi fischi dei treni, in ricordo delle altrettante vittime dell'ennesima tragedia sul lavoro, dopo la morte dell'ultimo ferito della ThyssenKrupp, il 26enne Giuseppe De Masi, non si fermano le iniziative benefiche a favore delle famiglie dei cinque lavoratori morti a seguito dell'esplosione del Molino Cordero di Fossano. Alla sottoscrizione sul conto corrente del «Fondo per le emergenze sociali» alla Cassa di risparmio di Fossano si aggiunge, infatti, per domenica 6 gennaio in piazza Beppe Manfredi, uno spettacolo musicale, il cui ricavato, che sarà determinato dal contributo degli sponsor e dalle offerte dei cittadini, sarà devoluto all’Associazione «16 luglio 2007: per non dimenticare» nata proprio in seguito alla tragedia del Molino.

 
 
Show della Befana    18/04/2008

Fossano - Domenica 6 gennaio a Fossano la Befana porterà un pomeriggio di spettacolo e musica in piazza Beppe Manfredi.
Il ricavato dello show, determinato dal contributo degli sponsor e dalle offerte dei cittadini, sarà devoluto all'associazione “16 luglio 2007: per non dimenticare” nata per ricordare le vittime della tragedia del Molino Cordero di Fossano, e aiutare in maniera concreta le loro famiglie.
Grazie all'appoggio del Comune di Fossano e della Cassa di Risparmio di Fossano, Radio103, emittente che ha una sede di trasmissione anche a Fossano, con l'aiuto dell'Associazione commercianti e del Centro commerciale naturale “In Fossano”, ha allestito uno spettacolo con un cast in grado di far divertire i fossanesi e tutti coloro che vorranno unirsi al pomeriggio di festa. Anche il centro commerciale “La Grand'A” di Cuneo parteciperà in qualità di sponsor, donando dei buoni spesa alle famiglie delle vittime.
Dalle 15 in avanti sono previsti gli interventi di tutti gli speaker e collaboratori della radio, con musica, animazione e risate, con due ospiti d'eccezione: l'imitatore romano Gabriele Marconi, attualmente impegnato su Italia 1 in “Guida al Campionato”, che collabora con Radio103 e che si esibirà con le sue esilaranti imitazioni e gag, e il cantante di origini fossanesi Matteo Brancaleoni, che pur in mezzo ad impegni nazionali e internazionali ha accettato con entusiasmo di prendere parte a questa iniziativa dallo scopo benefico. Brancaleoni arriva da un periodo d'oro con quattro date al mitico “Blue Note” di Milano e numerosi “sold out” in tutti i suoi concerti: viene ormai definito il Bublè italiano. Insieme a loro Luis Casih, percussionista argentino, che ha suonato con Gloria Gaynor, il team Top Dj con la loro carica di energia, e le voci di Radio103, da Marco Jorio a Mario Piccioni, da Daniela Agnese, alias “Pastina”, a Marco Marzi, da Riccardo Russo al dj Alessandro Schiffer.
Durante lo show, con ingresso libero, saranno raccolte le offerte da devolvere all'associazione “Per non dimenticare, e verrà lanciata una nuova iniziativa di Radio103: si tratta di un'asta benefica in cui verranno consegnate al miglior offerente le maglie dei grandi campioni dello sport, di Juventus e Torino, e la maglia del capitano della BreBanca Lannutti Cuneo Wout Wijsmans. L'asta avrà luogo durante il mese di gennaio e sarà possibile fare la propria offerta attraverso i contatti di Radio103 (fm 89.90) inviando le offerte via sms al 329-3131221: il ricavato andrà nello stesso fondo.

“Non posso che essere contento per l’iniziativa del 6 gennaio che, oltre a raccogliere fondi per i superstiti delle vittime del mulino, serve a tenere accesi i riflettori sulla tragedia del Molino Cordero - commenta il presidente dell’associazione “16 Luglio” Paolo Costamagna -: una tragedia fino ad oggi sottovalutata e che, purtroppo, solo dopo l’incidente alla Thyssen di Torino, è tornata alla ribalta. La crescente sensibilità verso la drammatica piaga delle ‘morti bianche’ ha contribuito al rilancio delle varie raccolte fondi (con i 20.000 euro stanziati dall’Unione Industriale di Cuneo) e al varo di una legge regionale che ha messo a disposizione un fondo di 1 milione di euro, con effetto retroattivo a beneficio anche delle famiglie del mulino”.

 
 
Cordoglio    18/04/2008

 

Cordoglio nell'intervento del presidente del Consiglio Giorgio Bergesio

 Cuneo - Cordoglio per i sei morti torinesi associandoli nel ricordo ai cinque di Fossano. E' stato questo il contenuto dell'intervento del presidente del Consiglio provinciale, Giorgio Bergesio, in apertura di seduta martedì 18 dicembre. Bergesio ha ricordato i sei morti dello stabilimento torinese della Tyssenkrup, vittime del lavoro, associandoli nel ricordo ai cinque operai che hanno perso la vita qualche mese fa al molino Cordero di Fossano.
“Ci uniamo, in primo luogo – ha detto Bergesio -, al dolore dei familiari delle vittime, ma anche alla volontà di chi vuole stabilire come sono andati i fatti ed accertare eventuali responsabilità. Il dolore dei torinesi è affiancato da quello di tutto il Piemonte e dell’intera Italia.La circostanza ci porta a ricordare, ancora una volta, la vicenda dei cinque operai cuneesi deceduti mentre svolgevano attività lavorativa a Fossano. Per quanto le modalità dei gravissimi infortuni e le conseguenti responsabilità siano molto diversi, la morte ha accomunato, attraverso due episodi tragici, dieci piemontesi che vorremmo ricordare insieme e per i quali dovremmo tutti impegnarci nell'ambito delle rispettive competenze. Il tema è stato ripreso da numerosi consiglieri provinciali nel corso del dibattito, da segnalare il consigliere Ivan Di Giambattista che ha partecipato alla seduta con la fascia nera al braccio in segno di lutto per tutti i morti sul lavoro.

 

 
 
a matrix    18/04/2008

L’esplosione di Fossano torna sotto l’occhio dei riflettori dopo l’incendio alla Thyssen di Torino

 Fossano - L’incendio allo stabilimento ThyssenKrupp di Torino, che ha provocato la morte di quattro operai, ha riacceso i riflettori sulla terribile piaga degli incidenti sul lavoro, richiamando l’attenzione dei media nazionali sull’esplosione al Molino Cordero di Fossano, avvenuto il 16 luglio scorso, la cui drammatica portata era inizialmente stata attutita dalla dinamica dell’incidente (la morte dei cinque dipendenti avvenne nell’arco di più settimane), dalla minor problematicità del contesto lavorativo (una piccola industria a gestione familiare anziché uno stabilimento in via di dismissione di una grande multinazionale straniera), dal palcoscenico di riferimento (la piccola Fossano contro la metropoli Torino) e dal periodo dell’anno (la stagione estiva con le imminenti vacanze di agosto).
Sabato 8 e lunedì 10 dicembre, in particolare, l’incidente al Molino è stato richiamato nel TG1 della Rai e in quello di Studio Aperto, mentre mercoledì 13 dicembre una troupe di Matrix, il programma di approfondimento serale di Canale 5, ha fatto tappa in città per filmare quel che resta dello stabilimento e intervistare alcuni testimoni, dipendenti del Molino e soccorritori, insieme all’assessore Maurizio Bergia che ha illustrato le azioni messe in campo per aiutare i dipendenti a trovare un nuovo impiego e sostenere economicamente i familiari delle vittime.
In coincidenza con questo rinnovato interesse verso la tragedia delle “morti bianche”, il presidente della Provincia, Raffaele Costa e il sindaco di Fossano, Francesco Balocco, hanno voluto esprimere insieme il loro cordoglio per i quattro morti torinesi, vittime del lavoro, associandoli nel ricordo ai cinque di Fossano. “Nella giornata odierna – scrivono - verranno celebrati i funerali delle quattro vittime dello stabilimento torinese. Non possiamo che associarci in primo luogo al dolore dei familiari, ma anche alla volontà di chi vuole stabilire come sono andati i fatti ed accertare eventuali responsabilità”.
“Il dolore dei torinesi – continuano - è affiancato da quello di tutto il Piemonte e dell’intera Italia. Vorremmo però ricordare a tutti, ancora una volta, la vicenda dei cinque operai deceduti cinque mesi fa mentre svolgevano attività lavorativa in una fabbrica di Fossano. Per quanto le modalità dei gravissimi infortuni e le conseguenti responsabilità siano molto diversi, la morte ha accomunato, attraverso due episodi tragici, nove piemontesi che vorremmo ricordare insieme e per i quali dovremmo tutti impegnarci nell'ambito delle rispettive competenze”.

 

 

 
 
Dichiarazione del presidente della Provincia    18/04/2008

Dichiarazione del presidente della Provincia e del sindaco di Fossano

 Cuneo - Il presidente della Provincia, Raffaele Costa e il sindaco di Fossano, Francesco Balocco, hanno espresso insieme il loro cordoglio per i quattro morti torinesi, vittime del lavoro, associandoli nel ricordo ai cinque di Fossano.
“Nella giornata odierna verranno celebrati i funerali delle quattro vittime dello stabilimento torinese. Non possiamo che associarci in primo luogo al dolore dei familiari, ma anche alla volontà di chi vuole stabilire
come sono andati i fatti ed accertare eventuali responsabilità. Il dolore dei torinesi è affiancato da quello di tutto il Piemonte e dell’intera Italia. Vorremmo però ricordare a tutti, ancora una volta, la vicenda dei cinque operai deceduti alcuni mesi fa mentre svolgevano attività lavorativa in una fabbrica di Fossano.
Per quanto le modalità dei gravissimi infortuni e le conseguenti responsabilità siano molto diversi, la morte ha accomunato, attraverso due episodi tragici, nove piemontesi che vorremmo ricordare insieme e per i quali dovremmo tutti impegnarci nell'ambito delle rispettive competenze”.

 

 
 
16 ottobre 2007    18/04/2008

Un migliaio di fossanesi ha assistito alla cerimonia civile di martedì 16 ottobre

 Fossano - La comunità fossanese ha partecipato in massa alla giornata di commemorazione delle vittime del Molino Cordero (la più grave tragedia sul lavoro degli ultimi anni in Piemonte) organizzata martedì 16 ottobre - a tre mesi di distanza dal giorno dell’esplosione - dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale del Lavoro e dal Comune di Fossano.
In via Paglieri, davanti allo stabilimento cittadino, si è radunata una folla di circa un migliaio di persone, che ha assistito ad una cerimonia semplice ma intensa, articolata in vari momenti sotto la regìa di don Gianpaolo Delsanto: il canto di apertura degli allievi del Cnos-Fap dell’Istituto Salesiano, l’introduzione di don Piero Ricciardi, la cronaca del giornalista fossanese Gianfranco Bianco, cui hanno fatto seguito il ricordo di Mario Ricca, Valerio Anchino, Marino Barale, Massimiliano Manuello e Antonio Cavicchioli a cura di Paolo Costamagna e gli interventi del sindaco Francesco Balocco, del presidente della Provincia Raffaele Costa, e dell’assessore regionale Mino Taricco. Poi, spazio alla preghiera e alla riflessione con l’aiuto del vescovo emerito Natalino Pescarolo.
La comunità fossanese ha quindi espresso il proprio grazie ai volontari e soccorritori intervenuti subito dopo l’esplosione. Una piccola targa, intestata al “buon samaritano”, è stata consegnata alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al 118, ai Vigili del Fuoco, ai Vigili Urbani, alla Croce Bianca, ai Carabinieri in Congedo, alla Protezione Civile e ai Radioamatori del Papa Golf Club.
A chiudere, la tromba di Bruno Del Pozzo ha scandito le note del “Silenzio”, mentre i vigili Deganello e Sampò deponevano una corona di fiori davanti all’ingresso dello stabilimento

 
 
tre mesi dopo    18/04/2008

Fossano - Tre mesi dopo la tragedia del Molino Cordero, la città di Fossano tornerà in via Paglieri per un momento di raccoglimento e di preghiera in memoria delle 5 vittime dell’esplosione: Mario Ricca, Valerio Anchino, Marino Barale, Antonio Cavicchioli e Massimiliano Manuello. Accadrà martedì 16 ottobre, alle 14.15, quando ci si ritroverà, al suono delle campane, per commemorare le vittime della tragedia, accolti da un canto degli allievi dell’Istituto Salesiano, accompagnati per l’occasione dal responsabile della Commissione Pastorale del Lavoro don Gianpaolo Delsanto e dal vicario per la Pastorale don Piero Ricciardi. Seguirà un breve ricordo di quelle drammatiche ore a cura del giornalista RAI Gianfranco Bianco, che preluderà ad un momento di riflessione al termine del quale verranno ufficialmente ringraziati con una targa tutti i volontari e soccorritori che diedero testimonianza della vicinanza e della solidarietà di tutta la comunità fossanese. Chiuderà la commemorazione la deposizione di una corona di fiori in memoria dei 5 operai caduti sul lavoro. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Il programma della giornata

Ore 14.15: Ritrovo in via Paglieri.
Ore 14.30: Inizio della commemorazione.
Canto di accoglienza degli allievi dell’Istituto Salesiano.
Ricordo dell’avvenimento (a cura di Gianfranco Bianco).
Ricordo delle vittime.
Momento di riflessione proposto dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale del Lavoro.
Consegna delle targhe ai gruppi di volontari e soccorritori.
Deposizione della corona d’alloro.
Esecuzione del “Silenzio”.
Preghiera conclusiva.

 

 
 
documenti    18/04/2008

Documento presentato dai consiglieri provinciali Anna Mantini e Gianfranco Dogliani

 Fossano - Solidarietà alle famiglie delle vittime del grave incidente avvenuto il 16 luglio al molino Cordero di Fossano e sostegno all'azienda colpita, con misure che assicurino l'attività produttiva o quanto meno una ricollocazione dei
lavoratori. E' l'appello contenuto nell'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale del 29 ottobre, su proposta dei consiglieri Anna Mantini (An) e Gianfranco Dogliani (Fi). Il documento chiede anche di censire altre analoghe situazioni di rischio presenti sul territorio affinchè siano inserite in piani di emergenza. Mantini e Dogliani ripercorrono la vicenda dell'incidente al molino Cordero, chiedendo di “valorizzare l'esempio dato dai soccorritori al fine di porli come modello di attaccamento alle istituzioni e di incoraggiamento a coloro che in esse operano

 

 
 
i mass media    18/04/2008

Fossano - La tragedia del Molino Cordero aprirà lo Speciale TG 1 sugli incidenti sul lavoro che andrà in onda domenica 7 o domenica 14 ottobre. Immagini e testimonianze sono state raccolte nella giornata di lunedì 10 settembre, a Fossano, dalla troupe della Rai guidata dal giornalista Alessio Zucchini. Tra gli intervistati, la vedova di Massimiliano Manuello, una delle cinque vittime dell’esplosione, i vigili urbani Andrea Deganello e Renzo Sampò, tra i primi ad accorrere sul luogo dell’incidente, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Pietro Di Risio, il responsabile del 118 dott. Raviolo e il titolare dell’azienda Aldo Cordero.
Lo Speciale TG 1 andrà in onda in seconda serata in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza sul lavoro.

 
 
Antonio Cavicchioli    18/04/2008

Fossano - Antonio Cavicchioli, 51 anni, non è soppravvissuto alle ferite riportate dopo l'esplosione del 16 luglio al Molino Cordero di Fossano. E' la quinta vittima dopo Mario Ricca, Valerio Anchino, Massimiliano Manuello, Marino Barale.
Cavicchioli è deceduto ieri nel tardo pomeriggio al Cto di Torino.
Antonio non era dipendente della Molino Cordero, ma titolare, insieme al fratello Giovanni di una ditta di manutenzione.
Fossano continua a piangere i suoi cittadino in un lutto cittadino che tristemente si rinnova.
Domani saranno celebrati i funerali di Massimiliano Manuello.
Oggi le autopsie sui corpi di Valerio Anchino e Marino Barale.
Diverse le iniziative a sostegno dei famigliari delle vittime: da parte della diocesi, Caritas, Specchio dei tempi e sindacati.

 
 
Marino Barale    18/04/2008

Fossano - Dopo Mario Ricca, Valerio Anchino e Massimiliano Manuello l'esplosione del Molino Cordero (articoli correlati, ndr) fa la sua quarta vittima: domenica si è fermato il cuore di Marino Barale.
Marino Barale, di Robilante, aveva 38 anni ed era padre di due figli.
Ancora in ospedale, al CTO di Torino, resta il quinto ferito: Antonio Cavicchioli.
La città di Fossano rinnova il lutto cittadino, mai interrotto da venerdì.
Ieri sera il Consiglio comunale si è solo votato l'ordine del giorno sulla questione Cordero, proposto da tutti i consiglieri e approvato all'unanimità, con il quale si annuncia la costituzione di una Commissione comunale per gli aiuti alle famiglie delle vittime, ai lavoratori della Cordero e all'azienda.

 
 
Massimiliano Manuello    18/04/2008

Lascia la moglie, 5 figli e una città in lutto.

 

Fossano - Massimiliano Manuello, di Fossano, padre di 5 figli è la terza vittima dell'esplosione al Molino Cordero di lunedì 16 luglio (articoli correlati, ndr).
Continua così il dolore a Fossano che rinnova il lutto cittadino.
Massimiliano Manuello abitava in una villetta in via Panero, nel borgo Nuovo. Era padre di 5 figli: da una bambina di 3 anni a un giovanotto di 18.
Sono due feriti ancora ricoverati per le ferite riposrtate nell'esplosione del Molino: Antonio Cavicchioli, 51 anni, titolare di una ditta di manutenzioni e Marino Barale, 38 anni


 

 

 
 
Valerio Anchino    18/04/2008


 

Questa mattina è deceduto Valerio Anchino. Lutto cittadino a Fossano

 Genova - Sale il tragico bilancio dell'esplosione al Molino Cordero di lunedì 16 luglio a Fossano (articoli correlati, ndr): Valerio Anchino, 44 anni, è deceduto questa mattina all'ospedale di Genova dove era stato ricoverato in condizioni gravissime.

Come già avvenuto per Mario Ricca, il sindaco di Fossano Francesco Balocco ha disposto con ordinanza da venerdì 27 luglio fino alla data dei funerali (ancora da definire) il lutto cittadino per la morte di Valerio Anchino, deceduto per i postumi dell’esplosione del Molino Cordero di lunedì 16 luglio.
L’ordinanza del Sindaco prevede anche l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali, scolastici e privati, nonché la sospensione delle esibizioni musicali eventualmente previste sulle pubbliche piazze per il giorno di lutto cittadino.

 
 
La riunione in Municipio    18/04/2008


 

La riunione in Municipio per fare il punto sulle azioni da intraprendere

Fossano - I segretari provinciali della Cgil Mario Borgna e della Cisl Matteo Carena, insieme ai delegati Cgil Elio Ghirardi, Beppe Farina e Marco Ricciardi hanno incontrato giovedì pomeriggio, in Municipio, i lavoratori della “Molini Cordero” (erano presenti impiegati, magazzinieri, autisti, mugnai, operai, ecc.) per fare il punto della situazione sulle prospettive di lavoro dopo il tragico incidente di lunedì che ha provocato la morte di Mario Ricca e il ferimento grave di quattro colleghi, oltre ad azzerare la capacità produttiva dell’azienda.
Alla presenza degli assessori Maurizio Bergia e Marina Olivero, i delegati sindacali hanno illustrato ai lavoratori i passi che si dovranno compiere nell’immediato futuro: “La prima cosa - ha spiegato Borgna - è verificare la disponibilità dei titolari a proseguire l’attività; la seconda è vedere come reggere alla fase attuale”.
Per rispondere alla prima domanda i sindacati hanno chiesto un incontro con la proprietà, che dovrebbe tenersi la prossima settimana presso l’Unione Industriale di Cuneo. Per rispondere alla seconda, hanno illustrato le varie tipologie di ammortizzatori sociali previste dalla legge una volta esauriti i giorni di ferie.
Nessuna strada può essere intrapresa, tuttavia, prima che la Magistratura disponga il dissequestro dell’azienda dopo aver ultimato tutti gli accertamenti del caso. Inoltre, occorre verificare se la tipologia di cessazione temporanea di lavoro alla “Cordero” possa rientrare nei canoni previsti dalla legge per la cassa integrazione: criteri piuttosto stringenti che richiedono, oltre all’assenza di responsabilità di impresa e lavoratori, la volontà di riprendere la produzione, un’intervenuta crisi di mercato e - nel caso della cassa integrazione speciale - la crisi aziendale riconosciuta (con due anni di bilanci in rosso) o la ristrutturazione-riorganizzazione aziendale.
“Dopo aver incontrato la proprietà - ha confermato Matteo Carena - sarà più facile capire quale soluzione esplorare, compresa quella di attivare la convenzione che la Provincia di Cuneo ha stipulato con gli Istituti di Credito per anticipare gli stipendi a chi si trova in difficoltà”.
La parola è quindi passata ai lavoratori, che hanno illustrato le condizioni attuali dell’azienda. “La produzione non può riprendere - hanno detto -, il mulino non c’è più. Si sono salvati gli uffici anche se sono tuttora inagibili. Al momento, è ripresa l’attività di contabilità (le scadenze vanno rispettate) e si sta provvedendo a commercializzare le farine fino all’esaurimento delle scorte rimaste in magazzino”.
A tutti loro è arrivato l’invito a serrare le fila e a rimanere compatti, perché la ricerca di eventuali soluzioni individuali - pur comprensibile in un momento delicato come questo - renderebbe più difficili le prospettive di ripresa dell’azienda e meno incisive le azioni presso il Ministero per convincerlo ad attivare gli ammortizzatori sociali, utilizzando soldi pubblici, al fine di superare le difficoltà contingenti e tenere in piedi l’attività.
“Contestualmente - ha aggiunto Maurizio Bergia - il Comune verificherà se vi sono le condizioni per favorire la delocalizzazione dell’azienda, agevolando la ricostruzione del mulino al di fuori del centro urbano”.
Al termine della riunione, i sindacati hanno invitato i lavoratori a delegare 2 o 3 rappresentanti a partecipare, insieme a loro, ai prossimi incontri in programma all’Unione Industriale ed eventualmente al Ministero del Lavoro.

 

 

 
 
morto mario ricca    18/04/2008

Deceduto in seguito all’esplosione del Molino Cordero di lunedì 16 luglio

 Fossano - Il Sindaco di Fossano ha proclamato il lutto cittadino il giorno delle esequie di Mario Ricca, deceduto in seguito all’esplosione del Molino Cordero di lunedì 16 luglio. Per la data dei funerali si attende il nulla osta della Magistratura.
L’ordinanza del Sindaco prevede anche l’esposizione, a far data da martedì 17 luglio e fino al giorno dei funerali, delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali, scolastici e privati, nonché la sospensione delle esibizioni musicali eventualmente previste sulle pubbliche piazze per il giorno di lutto cittadino.
L’Amministrazione comunale invita, inoltre, tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città ad esprimere, in forme decise autonomamente, il dolore dei fossanesi e l’abbraccio dell’intera città per i familiari di Mario Ricca.
Si ricorda, infine, che presso lo Sportello del Cittadino (via Cavour, ingresso ex Comando Vigili Urbani) sono in distribuzione i moduli per la segnalazione - a fini informativi e statistici - dei danni subiti a beni mobili e immobili.

 

 
 
Restano gravissime le condizioni di tre dei giovani lavoratori    18/04/2008

Restano gravissime le condizioni di tre dei giovani lavoratori

 

uattro feritiFossano - Restano gravi le condizioni dei quattro feriti nell'esplosione dell'altro ieri al Molino Cordero: gravissime quelle del 44enne Valerio Anchino, ricoverato al Sampierdarena di Genova, come quelle di Massimiliano Manuello, padre di cinque figli, ricoverato al C.T.O. di Torino. Stazionarie anche le condizioni di Antonio Cavicchioli, 51 anni, trasportato al "Maria Vittoria" di Torino: non è dipendente del Molino, ma si trovava sul posto probabilmente per eseguire delle manutenzioni, visto che lavora in proprio in un'azienda di riparazioni. Desterebbero meno preoccupazioni, pur restando serie, le ustioni riportate dal 38enne Marino Barale, trasferimento da Torino a Genova.
Novità, invece, arrivano sul fronte delle indagini, per accertare cause e responsabilità del disastro, costato la vita al 45enne Mario Ricca: ieri mattina, infatti, il sostituto procuratore di Cuneo, Marco Sanini, si è recato alla Cordero per un sopralluogo insieme al comandante provinciale del vigili del fuoco, Pietro Di Risio, ai funzionari della Spresal (il servizio prevenzione sicurezza ambienti di lavoro dell’Asl) e alle forze dell’ordine, cercando elementi utili alle indagini, che si concentrano, al momento, sulla ricerca dell'innesco che ha portato alla deflagrazione della miscela dei polveri contenuta nel silo esploso. Tre, gli avvisi di garanzia emessi: destinatari, il presidente del Mulino, Dario Cordero, l'Amministratore delegato, Aldo Cordero, ed uno dei feriti gravemente ustionati, Antonio Cavicchioli, addetto alla manutenzione. I capi di imputazione parlano di omicidio colposo, lesioni personali colpose e crollo colposo.
Parlando dei soccorritori, da segnalare il fatto che l'Unione dei Comuni del Fossanese (che, fra l'altro ha fatto sapere che devolverà una somma di denaro a sostegno delle famiglie colpite) ha deliberato di proporre alla Prefettura l'assegnazione di una medaglia ai due carabinieri di Trinità (il maresciallo Pietro Canu, comandante della Stazione dei Carabinieri di Trinità, e l'appuntato Walter Demartis) e i due vigili urbani di Fossano (Renzo Sampò e Andrea Deganello) che, «arrivati per primi sul luogo della sciagura, hanno rischiato la vita per portare in salvo i feriti». Sempre fra gli "eroi" di lunedì, sta meglio Roberto Bellocchio, il Vigile del Fuoco tenuto sotto osservazione perché intossicato dal fumo.

La città, ancora sotto choc, si prepara intanto per i funerali di Mario Ricca: le bandiere del Comune di Fossano sono a mezz'asta, ed il sindaco Balocco, attraverso un'ordinanza, ha proclamato il lutto cittadino per il giorno in cui verranno fissati i funerali.
Alle 21 di questa sera, intanto, nella chiesa del Salice, si celebrerà una funzione organizzata dalla Pastorale del lavoro della diocesi.

 

 
 
In coma farmacologico uno dei quattro feriti    18/04/2008

In coma farmacologico uno dei quattro feriti

Fossano - Ha un nome, la vittima dell'esplosione di oggi pomeriggio al Molino Cordero di Fossano: Mario Ricca, 45enne abitava in frazione Murazza, a Fossano, insieme alla moglie Giovanna e ai due figli di 15 e 17 anni. Inizialmente dato per disperso, l'uomo è stato ritrovato dopo circa quattro ore di ricerche, sotto le macerie di un muro perimetrale crollato a seguito della seconda esplosione: secondo una prima ricostruzione, si trovava a pochi metri dal silos e stava scaricando una cisterna a sua volta esplosa. A nulla sono valsi gli sforzi dei numerosi soccorritori (un'autentica task force, composta da 20 squadre dei Vigili del Fuoco con due elicotteri, provenienti da Torino e Levaldigi, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Protezione Civile e personale del 118): nessun soccorso poteva essere prestato all'operaio, il cui corpo è stato rinvenuto carbonizzato.
Per quanto riguarda i feriti, destano particolari preoccupazioni le condizioni di Massimiliano Manuello, ricoverato al C.T.O. di Torino con ustioni di terzo grado sull'80% del corpo: al momento è sotto sedativi, in coma farmacologico. Meno drammatiche, ma comunque gravi, le ferite riportate da Marino Barale: anche lui è ora ricoverato nel capoluogo piemontese, ma al Maria Vittoria, mentre Antonio Cavicchioli è sotto osservazione alle Molinette, sempre a Torino, con gravi ferite, soprattutto al volto. Valerio Annechino si trova invece al San Pier d'Arena, a Genova.
Incertezza vige ancora sulle cause dell'esplosione, per la quale la magistratura cuneese ha aperto un'inchiesta. La pista al momento più accreditata sembrerebbe portare ad un malfunzionamento del sistema ad aria compressa che regola la pressione e il trasferimento della farina all'interno dei silos dell'impianto: una scintilla avrebbe potuto incendiare le farine, altamente infiammabili, stoccate nel deposito, e lo scoppio avrebbe poi interessato la vicina cisterna, esplosa a sua volta, causando il crollo di una delle palazzine dell'impianto.

 
 
Gravissime, le condizioni di tre feriti    18/04/2008

Gravissime, le condizioni di tre feriti, con ustioni sull'80% del corpo

Fossano - Aggiornamento 19.22
Tragico epilogo, per le ricerche dell'operaio ancora disperso dopo lo scoppio di oggi pomeriggio al Molino Codero di Fossano: è stato infatti ritrovato cadavere, l'uomo che mancava all'appello, non ancora identificato.
Notizie poco rassicuranti arrivano anche dagli ospedali torinesi dove sono ricoverati i quattro dipendenti feriti nell'esplosione (secondo una più accurata ricostruzione effettuata dai Vigili del Fuoco, causata da una scintilla all'interno del silos, contenente farine altamente infiammabili): tre di loro, infatti, presenterebbero gravi ustioni sull'80% del corpo, mentre il quarto verserebbe in condizioni più incoraggianti, pur avendo il 30% del corpo interessato da ustioni.

 
 
diffusi i nomi dei feriti    18/04/2008

Molino Cordero: diffusi i nomi dei feriti, incertezza sul disperso

 Fossano - Aggiornamento ore 18.38
Continuano a filtrare in maniera frammentaria, le informazioni relative all'esplosione che, oggi pomeriggio, ha devastato il Molino Cordero a Fossano.
L'ultimo bollettino, con un bilancio provvisorio, permette di diffondere notizie circa l'identità dei feriti più gravi, tutti ricoverati in ospedali torinese: Valerio Annechino e Massimiliano Manuello sono stati trasportati al C.T.O di Torino, mentre Marino Barale è stato ricoverato al Maria Vittoria.
Non si sa, invece, se l'uomo trasportato alle Molinette sia Antonio Cavicchioli o Mario Ricca: uno dei due è invece l'operaio ancora disperso che, pare, al momento dello scoppio, si trovava a pochi metri dal silos e stava scaricando una cisterna a sua volta esplosa (vedi foto).
Fortunatamente, sarebbe scampato al terribile incidente Giuseppe Ferrero, un altro dei dipendenti del mulino in un primo momento mancante all’appello: l'uomo si trova in ferie, e non era dunque al lavoro nel pomeriggio. Fra le persone che sono dovute ricorrere alle cure di sanitari presenti sul posto, anche il titolare dell'azienda, colto da malore.
Sul posto sono intervenuti oltre alle squadre dei Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia municipale, Protezione Civile e personale del 118, anche il sindaco di Fossano Francesco Balocco, il questore di Cuneo Leonardo La Vigna, e i comandanti provinciali dei Carabinieri, Demetrio Conti, e dei Vigili del fuoco, Pietro Di Risio.

 
 
Continuano le ricerche del dipendente disperso    18/04/2008

 Molino Cordero: quattro i feriti gravi, c'è anche un disperso

 


Danni a centinaia di metri di distanza, per la violenza dello scoppio

 

Continuano le ricerche del dipendente disperso

I quattro feriti trasportati d'urgenza al C.T.O. di Torino

 Fossano - Aggiornamento ore 17.57 - È ancora in corso, l'intervento delle numerose squadre di Vigili del Fuoco da tutta la Granda al Molino Cordero di Fossano: si lavora su due fronti, cercando di spegnere le fiamme (originatesi, pare, a partire da uno dei grandi silos della struttura) ma anche, soprattutto, alla ricerca del dipendente dello stabilimento che ancora risulta disperso.
I quattro feriti più gravi sono stati trasportati al C.T.O. di Torino, per essere ricoverati nel reparto grandi ustionati, ma molte altre sono le persone che sono dovute ricorrere alle cure del 118, tanto che nell'area è stata allestita una tenda per gestire al meglio l'emergenza sanitaria: fra queste, un vigile del fuoco intossicato dal fumo durante le operazioni di soccorso e diverse persone colte da malore.

 

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Molino Cordero: quattro i feriti gravi    18/04/2008

 Molino Cordero: quattro i feriti gravi, c'è anche un disperso

 


Danni a centinaia di metri di distanza, per la violenza dello scoppio

 

Fossano - Aggiornamento ore 17.00
Pur nel comprensibile caos derivante dalla concitazione dei soccorsi, filtrano alcune indiscrezioni relative al bilancio dei feriti nell'esplosione verificatasi appena prima delle 15 al Molino Cordero di Fossano.
Confermati i quattro feriti, purtroppo tutti in gravi condizioni, mentre al bollettino va ad aggiungersi anche un disperso, le cui ricerche sono tuttora in corso fra le macerie del Molino, recentemente oggetto di una ristrutturazione esterna.
La violenza dello scoppio è stata tale da sventrare buona parte dell'edificio, facendo collassare il tetto e causando danni a centinaia di metri di distanza, proiettando detriti e tegole contro le auto in sosta e contro le finestre delle abitazioni della zona, ad appena 150 metri dalla stazione ferroviaria.
Ulteriori aggiornamenti a seguire.

 

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Pietro Ramunno

 
 
Esplosione al Molino Cordero    18/04/2008

Fossano - Esplosione al Molino Cordero di Fossano: almeno quattro i feriti

Due sarebbero in gravi condizioni, soccorsi ancora in corso

 

Fossano - Una prima esplosione ha interessato, nel pomeriggio di oggi, appena prima delle 15, il Molino Cordero, all'incrocio fra via Paglieri e via Torino, a Fossano: un secondo violento scoppio ha fatto seguito al primo, all'incirca dieci minuti dopo, facendo crollare parte del muro lungo la strada.
Non si conoscono ancora con certezza, al momento, le cause che hanno provocato la deflagrazione: fra le ipotesi più accreditate, una fuga di gas o un corto circuito. Di certo, per ora, c'è il fatto che, al momento dello scoppio, all'interno dello stabilimento industriale erano presenti i dipendenti, impiegati ed operai: almeno quattro i feriti (con ustioni di diverso grado), le condizioni di due dei quali parrebbero particolarmente gravi.
I soccorsi sono tuttora in corso: la zona è momentaneamente stata interdetta, ed il traffico - veicolare e pedonale - bloccato. Sul luogo dell'incidente stanno operando elicotteri, vigili del fuoco, ambulanze e forze dell'ordine.

 
 
Segui online le news    14/04/2008

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